Manuel's profileSono sempre me stessoPhotosBlogListsMore Tools Help

Sono sempre me stesso

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June 14

Ho perso

Perchè ti scrivo qui? Perchè non conosco miglior modo di essere sincero e diretto che scriverti dove non mi leggerai mai… Ti ho persa per sempre, il tempo sta passando e ho paura che cancelli tutto. Scrivo il mio messaggio come se lo stessi infilando in una bottiglia e lo stessi consegnando alle onde, perchè il suo significato rimanga. Volevo dirti che da quando ti conosco ti vedo in ogni cosa bella che mi colpisce gli occhi. Che sei un brivido che mi percorre da mattina a sera, che sei il desiderio di vedere il mondo solo per potertelo raccontare, che sei un bisogno continuo, una sete assurda dei tuoi baci, lo sgomento di aver vissuto 7 anni senza conoscerti e la paura di vivere i prossimi senza più averti. Volevo ringraziarti per avermi insegnato a sorridere veramente, perchè a te piace che lo faccia, e adesso, ogni volta che sorrido a un amico, ad un passante, lo faccio col cuore perchè in realtà sto sorridendo a te. Volevo che sapessi che mi hai fatto sentire il re del mondo, perchè eri mia la regina. E soprattutto volevo stupirmi con te di un fatto strano, imprevedibile: normalmente starei morendo dal dolore per averti perso, e invece mi sento tranquillo (ovviamente non nel vero senso del termine), perchè il tarlo che mi rode, il sentimento che mi infiamma, il tormento che mi tiene sveglio hanno tutti il tuo viso, le tue sembianze e li adoro come adoro te. A questo punto della mia vita ho capito che il mondo metterà sempre uno sbaglio davanti a mille opere buone; ho incominciato a vedere il mondo come degli asini con i paraocchi, a tutti sfuggono le cose buone….ricordano solo se in tutta una vita hai fatto uno sbaglio, di cui ti sei pentito amaramente e che tra l’altro non è uno sbaglio, ma un segno di affetto ancora più grande. Non penso che non voler perdere una persona e stare muto sia un grande sbaglio, ma un segno d'affetto … nessuno può mai interpretarlo meglio di chi compie il gesto. E’ una vita che non so se riuscirò ancora a portare avanti...ADDIO CUCCIOLOTTA MIA
February 05

E' te che adoro...

Sarai sempre la mia puttana
Sarai la madre di mio figlio
E una figlia per il mio cuore
Non dobbiamo mai stare separati
 Ragazza adorabile, sei la bellezza nel mio mondo
Senza te non ci rimangono ragioni da cercare

E tirerò i tuoi denti storti
Sarai perfetta proprio come me
Sarai un'amante nel mio letto
E una pistola puntata alla mia testa
Non dobbiamo mai stare separati
Ragazza adorabile, sei l'omicidio nel mio mondo
Ornando bare per le anime che mi sono lasciato alle spalle
Bevendo mercurio
per tutto quello che mi sono lasciato dietro
Nel tempo

In te vedo lo sporco
In te conto le stelle
In te mi sento così adorabile
In te assaporo dio
In te mi sento così affamato
In te distruggo macchine
Non dobbiamo mai stare separati

E sarai sempre la mia puttana
Perché sei colei che adoro
E tirerò i tuoi denti storti
Sarai perfetta proprio come me
In te mi sento così sporco, in te distruggo macchine
In te mi sento così adorabile, in te assaporo dio

December 25

Il giardino della follia

Ti circondi delle cose che subisci e che non vuoi e ti perdi tra le rime di quei versi che non sai. Sciogliti in un giardino pieno di follia, lanciati, non ci sono strade e non c'è via. E ti guardi, tu che prendi, tu che togli e dai; non li senti, sono l'eco dei ricordi che non vuoi: brucia e bruciali via, soffia e soffiali via. E nascondi solitudine e paure in ciò che fai; ma se cerchi, trovi luce segno e forma di un'idea. Scivola in un giardino pieno di magia, slegati, non ci sono tracce e non c'è scia: brucia e bruciali via, soffia e soffiali via....via.....
 
LITFIBA





 
December 24

La favola di Natale

Era la notte di Natale. Nella calma ovattata della foresta, la neve scendeva e rendeva ancora più silenzioso il silenzio. Nella baita, la calda luce del camino disegnava sul muro strane forme e nel lettino, sotto una calda coperta, Luca ascoltava la favola di Natale che il nonno gli stava raccontando:
” Vedi Luca, devi sapere che le stelle non sono nate senza un motivo. Tantissimi anni fa, in una notte come questa, un bambino più o meno della tua età, guardava fuori dalla finestra. Era una notte buia e silenziosa e il cielo era nero e scuro, non c’era neanche la luna, perché non esisteva. Quel bambino si sentiva solo, ma tanto solo, così espresse un desiderio con una tale forza che si alzò un forte vento e tantissimi dei fiocchi di neve che scendevano volarono nel cielo, riempiendolo di puntini bianchi e la luna comparve per la prima volta nella sua storia per proteggerli. Da quel momento tutti gli uomini guardarono le stelle quando volevano esprimere un desiderio. Tornando a quel bambino, pochi minuti dopo la comparsa delle stelle, sentì grattare alla sua porta, la aprì e vide davanti all’uscio una cesta e nella cesta, un cagnolino infreddolito che lo fissava con i suoi occhioni. Da quel momento quel bambino non si sentì mai più solo, neanche per un istante”. Il nonno fissò Luca per vedere se si era addormentato, il bambino invece era attento e lo fissava a sua volta. Distolse lo sguardo e lo rivolse alla finestra. La neve scendeva sempre più fitta. Luca guardò ancora il nonno:” Anch’io nonno ho il mio desiderio. Vorrei che ogni anno della mia vita, in questa notte, tu mi racconti una fiaba!”. Il nonno sorrise intenerito e una lacrima spuntò nei suoi occhi. Luca era in piedi davanti alla finestra del suo appartamento. Era la notte di Natale. I suoi figli alle sue spalle, stavano aprendo i pacchi con una gran foga. Luca fissava tra i fiocchi di neve e il suo pensiero vagava nella folla dei suoi ricordi, quando il suo sguardo cadde sulla strada, dove alla luce bianca di un lampione, un vecchio mendicante stava controllando nella spazzatura: forse sarebbe riuscito a trovare la sua cena?! Come se sentisse lo sguardo di Luca addosso, uno dei figli si voltò verso di lui e sorrise, Luca ricambiò il sorriso, senza rendersi conto del perché. In quell’istante si sentì tirare la stoffa dei pantaloni: ” Papà, papà guarda che bello il mio garage nuovo!”. Luca accarezzò la testa di suo figlio e ritornò con lo sguardo alla strada ma anche se erano passati solo pochi secondi, il mendicante era scomparso….fu in quell’istante che la favola più bella che aveva mai sentito comparve nella sua mente...

December 16

Il cielo non ha più colori

Ore 15.45...guardo fuori dalla finestra, piove. Sto qui a osservare un cielo che non ha colori, ad aspettare stelle che non verranno più, a credere che qualcuno cambierà qualcosa e non mi accorgo che è già tutto programmato. Come è cambiato il mondo...e come è cambiata la mia vita! Ora più che mai essa è appesa ad un filo, forse attendo che qualcuno tagli quel sottile filo e lo spezzi. Non vedo più colori nel cielo, non aspetto stelle ma per chi ancora vuole vedere i colori e ammirare le stelle che cosa dirò a costui? Domanda a cui non so rispondere perchè non ne sono capace.....
 
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Crocell ...wrote:
Allora Manuel, che dire di venerdì sera? Credo che mentre vedevo i Dream Theater, ho avuto quasi un orgasmo!
La ritmica di Portnoy, la melodia di Petrucci, la velocità di Ruddess, il basso di Myung e la voce esplosiva di Labrie, hanno fatto sognare l'intero Palalottomatica. Una serata fantastica con fusioni progressive rock, a heavy metal e creando anche situazioni psichedeliche da paura...Allora Manuel che dire? Cosa dire anche del 17 Novembre con i grandi Anathema e Porcupine Tree? Si parte, ancora Roma, ancora Rock e ancora NOI!!!
Oct. 29
Crocell ...wrote:
Oddio questa sera appena scendo, insieme a Crolla, ti faccio bere come Prè-Prè...
Oct. 6
Crocell ...wrote:
??? Ma che è sta cosa? Manuel vaffanculo, anche se il profilo che hai dato di me è carino. Comunque a mio parere la cosa è troppo pace e amore...cazzo tu sei un mio discepolo, per te solo ODIO e ROCK a palla!!! Ciao
Oct. 6

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